MARCO RANALDI
Nasce a RHO il 17.05.1972 e vive a LAINATE in prov. di Milano.
Sin da bambino nutre attrazione e passione per lo Sport e tutto ciò che da esso può ricevere.
All’età di 5 anni inizia a frequentare una palestra di arti marziali a Rho (“Budo Club Lombardia”, del maestro Claudio Pastore): dove ha praticato per 14 anni il KARATE. Disciplina orientale che ne ha formato il carattere e lo spirito, oltre che renderlo gradualmente cosciente di quello che gli stava trasmettendo e che un giorno gli sarebbe potuto servire, sia come sportivo, sia come uomo nella vita quotidiana .
In quegli anni, in breve tempo riuscì ad ottenere le prime soddisfazioni in campo “agonistico”, con tantissimi successi in gare di Coppa Italia e di Campionati Italiani Assoluti nelle diverse Categorie giovanili, sino alla Cat. Juniores.
Ottenendo la Cintura nera 1° Dan a 10 anni! A 15 anni era già 3° Dan, oltre alla qualifica di “assistente arbitro”. Il tutto passando dalle varie Federazioni Italiane di Karate di quegli anni (che hano fatto la storia, del Karate in Italia): FESIKA, FIKDA, UKIDA, Federazioni che ne hanno caratterizzato l’avvento e prima diffusione, della disciplina in Italia, come “karate tradizionale” (il karate strettamente collegato ancora al concetto di “Arte” più che di “Sport moderno”)….
Attualmente il Karate è anche considerato un “vero Sport”, ne l”Karate Moderno”, sotto legida della Fijlkam.
Contemporaneamente iniziò a praticare lo sci, ed a 4 anni aveva già iniziato a “scivolare” con i primi “sciettini di legno” accompagnato dal padre, “Nuccio” e sotto la supervisione della madre “Rita”.
Con il tesseramento allo “Sci club” locale, il “GSA di Rho” (ora GPA rho), iniziarono le prime vere esperienze agonistiche “all’aperto” anche nelle discipline invernali sia dello Sci Alpino sia di Fondo e con il primo approccio delle “prime lezioni di sci” tenute dalla prima ed unica maestra, “Stefania Righetti” (ex nazionale di Sci Fondo e vincitrice di Universiadi).
Alternando lo SCI ALPINO allo SCI NORDICO, negli anni 1980, sperimentava incuriosito e divertito, alcune nozioni apprese dal Karate cercando qualche connesione con lo Sci e viceversa. Il tutto nelle uscite domenicali sociali dello sci club, dove si ritrovava con i suoi coetanei alle 5 del mattino in piazza comunale di Rho, con direzione: Campra, San Bernardino, Splugen, Brusson, Courmayeur, Pila, La Thuille, Cogne, Santa Caterina Valfurva, Livigno, ecc….Intraprendendo e scoprendo il “senso e significato di sacrificarsi per degli obiettivi”…
La vera passione rimaneva ad ogni modo legata in quegli anni, al karate, infatti l’attività sulla neve, rimaneva rilegata esclusivamente a delle uscite dei weekend invernali. Oltre al Karate, altra passione è sempre stata la BICI. Ogni giorno percorreva tra Lainate, Barbaiana, Rho e Parabiago (dovevo studiava) circa 15-20 km per andare a trovare gli amici a giocare a calcetto, basket, andare in palestra a Karate ed altro. Od anche per trovare semplicemente la nonna, direttamente da scuola…Insomma, praticamente sempre in movimento…
Gli anni dell’adolescenza son trascorsi tra qualche uscita in bici, gli ultimi allenamenti e gare di karate e di sci. Infatti, come ad ogni “ragazzo, (Italiano), di quell’età e praticante lo sport” gli impegni scolastici si facevano sentire pesantemente e spesso gli stessi , purtroppo, furono influenzati putroppo dalla pratica dello sport stesso, che mal veniva “apprezzata” proprio da chi “doveva interessarsi per far crescere le potenzialità psichiche e fisiche di ogni ragazzo 7 futuro uomo” (“Il ragazzo Sportivo Praticante in Italia è sempre bistrattato”, a causa spesso di “Scarsa vera Cultura Sportiva”).
Presso l’Istituto Tecnico Commerciale per Geometri “Maggiolini” a Parabiago, iniziò l’attrazione per l’edilizia prima (come Geometra) e per l’architettura (come Architetto) più tardi. Contemporaneamente a fine studi gli si riaccese “infiammandolo” la “fiamma dello SPORTiva”, che in realtà non fu mai del tutto spenta. A tal punto che gli si accese anche l’idea dell’iscrizione all’ISEF (“Facoltà di Scienze Motorie”, oggi).
Ma alla pari di molti ragazzi appena diplomati e nell’amletico dubbio di quegli anni, sul “cosa fare dopo”, trovò una risposta nell’iscrizione al Politecnico di Milano della Facoltà di Architettura, continuando a coltivare l’interesse nato durante gli studi delle medie e nella frequentazione dello studio del padre, laureandosi con una interessantissima tesi di laurea di ricerca sulla “certificazione energetica”. E l’ISEF, gli rimase come un “sogno” evidentemente più che altro per aver mal “digerito” l’impossibilità di poter essere iscritti a due facoltà contemporaneamente e/o poter intraprendere quella strada “ad età avanzata” (così detta ai tempi),…anche se poi… … …
In quegli anni, il Politecnico assomigliava ad un “girone Dantesco” (e forse anche più di “uno”), una mix tra un “mercato paesano rionale”, una scuola “occupata” con ogni tanto qualche “spiraglio di luce” nel “guazza piglia generale”, entro cui buttarsi per riuscire a carpire qualche lezione degna di esser ricordata, per poi poter tentare di dare un esame, era come sperare di partire alla “marcialonga, con il pettorale 6.500 e pensare di arrivare tra i primi 100, all’arrivo!!!”….
Insomma, “sembrava” una realtà totalmente diversa da quello che ci avevano fatto immaginare/visionare ed in cui per forza di cose occorreva “organizzarsi”, per riuscire a fare anche quei soli ”due salti mortali” che potevano farti centrare un piccolo obiettivo: “quello di capire che docente avere per quel corso in quella sessione..”….Oppure, solo per capire dove e cosa si doveva o poteva fare
…..
nb. Così come, nel “più classico dei classici – “”Fai da te”" dell’Italian Style” che appare ormai ovunque…. Del resto, come in tutte le cose, se la “formazione” della base è ciò che fa sviluppare e crescere un sistema ed il ”modo” di approcciare le cose del, per il futuro, il “Fai da te” è il “fuoco” della “nemesi” delle “Competenze, Crediti e Meriti”…. – no comment -….
Ritornando alla storia di Marco .-), nello stesso anno dell’iscrizione alla Facoltà, a livello sportivo, lo SCI prese il sopravvento su tutti gli altri sport che avevo praticato e che mi sarebbe piaciuto ripraticare, come il karate.
Nello SCI di FONDO, ritrovò quel vivo desiderio di confronto con se stesso e gli altri, unendo nello stesso tempo il desiderio di ”fare” un qualche cosa che gli potesse servire per scaricare le tensioni e contemporaneamente farlo affascinare ed appassionare, in un “Valore positivo”.
Ma, come gli si è accesa la “vera scintilla!”…
Correva l’anno 1991 e giusto in un Febbraio di qualche mese prima dell’iscrizione al Politecnico, si ritrovò a pochi mesi dagli esami di maturità in un ospedale per una “appendicite acuta”. Proprio in Val di Fiemme in quei giorni, uno “scricciolo” di ragazza, dal nome “Stefania Belmondo” iniziava il suo “show atletico sportivo e di vita”, durato davvero una vita (fino al 2002 con le “olimpiadi di Salt Lake City” in America).
Insieme con lei un’altra ragazza, “Manuela Di Centa” cominciò a scandire i “tempi” del “fondismo femminile internazional-popolare”, con le numerose storiche “battaglie agonistiche” e fantastici indimenticabili podi “Mondiali ed Olimpici” ed altrettante “vere e sane emozioni”. In quel momento, un ricordo, gli andò anche alla maestra Stefania Righetti, che con loro due si “scontrava” spesso come amiche-sportive nelle fila della nazionale.
Con le ragazze in campo maschile, già in quel periodo, non mancavano di certo, ”elementi di spessore”: Mauirlio De Zolt , Marco Albarello, Gianfranco Polvara, Giuseppe Puliè , che come colonne portanti fecero da “apripista” ai giovani e futuri, nuovi Campioni Mondiali ed Olimpici, Fauner, Valbusa, Zorzi, Di Centa, Piller Cottrer, May.
Insomma…le emozioni e la passione di vedere primeggiare dei ragazzi “Italiani” in Italia, in uno sport “altamente affascinante” oltre che “severo” e contemporaneamente “umile e generoso” come lo Sci di Fondo, ha colpito nell’anima.
Nella stessa estate in un Mondiale di Ciclismo a Stoccarda, il mito “Gianni Bugno” compì l’impresa di vincere davanti a Indurain!
Da quel momento, il fuoco non smise più di ardere….
Nella stessa estate (1991), iniziò anche l’attività agonistica dello Skiroll.
Tutto queste emozioni delle gesta di quei grandi campioni/uomini, e che hanno fatto scattare la scintilla e lo stimolo a Marco, per buttarsi nello scoprire cosa volesse dire fare realmente l’agonismo in quella bellissima disciplina, ha in realtà fatto riscoprire il piacere di fare uno sport per tutti, di ogni livello, sano, pulito all’aria aperta e con tante possibilità. Potenedo offrire anche la possibilità, di fare anche altri sport complementari come lo SKIROLL, CICLISMO, MTB, NUOTO, CORSA, CAMMINATE, DUATHLON, TRIATHLON, ed altri, completando il proprio “bagaglio sportivo e di abilità anesse”….Il tutto con il primario obiettivo di ”PROVARE a CAPIRE per POTER FARE” , verificando con “mano” il “senso delle cose” e poterle così apprezzare ed ammirare con lo spirito ancor più coinvolto e giusto.
Questo ha fatto si che, le “gesta” di quei “fantastici ragazzi”, che hanno lasciato le loro mirabilanti imprese storiche impresse in quel ragazzo, si siano fatte apprezzare ancora di più.
Nello Sci, lo Sci Club, al quale si è inserito, con un bel gruppo nutrito in quei tempi fu il P.D.P. (Passo dopo Passo di Milano). Bellissimo gruppo di veri appassionati “Cittadini”, che da anni vivono la realtà dello sci di fondo “in città” e sono tra gli sci club trascinatori dei “fondisti Milanesi”. Con loro Marco, scoprì amicizie ed amicizie sportive, oltre a cosa significava “fare fatica, ma sempre, prima, durante e dopo, col sorriso sul viso”: allenandosi e gareggiando divertendosi in quello che si faceva ed a prescindere dai risultati ottenuti. Prendendo le gare come momenti per trovarsi insieme, condividendo dapprima la passione comune, e festeggiando in caso di soddifazioni personali, per qualche bel successo. Un centro C.A.S. (Centro Avviamento allo Sport) è questo!…
Saper far apprezzare le cose, anche quelle pesanti e necessarie in un modo “piacevole”: Federico, Gabriele, Andrea, Fabio, Stefano, Enrico, Luisa, Matteo, Alessandro, Paolo, Enzo, Edda e molti altri ragazzi e dirigenti del gruppo facevano e fanno i salti mortali per tener vivo, lo “Sci di Fondo in Città”. Con loro Marco, iniziò l’agonismo nello Sci di Fondo, Skiroll e negli altri sport.
L’attività agonistica, data l’entusiasmo fu elevata a tal punto da allenarsi, con metedo e dedizione, tutti i giorni (il fisico, glielo concedeva e conscio di questo, si divertiva…). Gli allenamenti, lo stancavano il giusto, tanto che percepiva più la soddisfazione ed il piacere di “fare movimento” che altro. Un pò come quando faceva Karate o andava a “giocare” con gli amici al parco. Di anno in anno, crescevano però anche i risultati, che per essere un “cittadino” alle prime armi nello sci di fondo, con un passato nell’attività giovani praticamente nulla (avendo iniziato nell’ultimo anno junior), non era certo male, anzi!!!!…(La testa evidentemente era quella giusta, il fisico anche…..ma evidentemente le “possibilità spesso non girano a braccio con le potenzialità”…oltre che come lo sport insegna benissimo: la fortuna e il tempismo sono necessari…
..)
Nelle gare, col tempo anche i risultati cominciarono ad essere anche interessanti e “nel suo piccolo” importanti: la ricercata vittoria nella Classifica finale di Coppa Italia Under 23 e la partecipazione alle Universiade’97 in korea, qualche bel piazzamento nelle gare Regionali delle Alpi Centrali (il Comitato da sempre, prim’attore della Fisi).
Risultati, che con molta probabilità furono ottenuti, oltre alle capacità soprattutto dalla costanza, determinazione e consapevolezza di “fare un qualcosa che gli procurava gioia, soddisfazione e piacere, con divertimento”.
Lo sport ad ogni livello ha da sempre affascinato ed attratto, Marco.
Col crescere dell’attività agonistica, dal Passo Dopo Passo, è passato allo “Sci Club Cunardo”. Gruppo affiatatissimo ed agonisticamente parlando all’epoca di discreto livello, di un paesino della Valganna e Marchirolo nella provincia di Varese.
In quegli anni, fino al 1998 i successi son cresciuti assieme ad un sano agonismo con l’amico/rivale di società, Paolo Barzaghi, col quale spessissimo si alternava nei primi posti delle gare “Regionali”, nazionali ed internazionali dei ”Cittadini”….
Nel 1998, insieme a Paolo, tornò in una società Milanese, che via via stava diventando il punto di riferimento provinciale di un livello dilettantistico, per i risultati agonistici che riportavano alcuni suoi atleti: Stefano Cordoni, Marco Andreoli, Giuseppe Frigerio e più avanti Carlo Mazzetti, Enrico Barbazza, Silvio Mellerio.
Società, nella quale ancora oggi Marco è tesserato.
Con Barzaghi, Marco di trasferì da “Cunardo” a “Seregno”, nel “Gruppo Sportivo I Camosci di Seregno“, dove il presidente Pino Tagliabue, li accolse a braccia aperte e da dove per fino al 2004 le gare “Cittadini” e “Regionali”, li hanno sempre visti come primi attori tra i “Dilettanti”. Difendendosi egregiamente sia nelle gare Nazionali di Coppa Italia sia Campionati Italiani Assoluti e soprattutto a livello Internazionale, nelle gare “Mondiali Cittadini” e nei “Mondiali Master”. A suon di primi posti e piazzamenti sul podio, gli anni dal 2000 al 2004, sono stati quelli con più ricche soddisfazioni agonistiche, per Marco (vedi curriculum sportivo).
Nello Stesso periodo è scoppiata la passione per la “multidisciplina” (il triathlon) nella sua versione invernale, il “Winter Triathlon“.
Da qui, oltre alle “gare”, altra “fulminante esperienza” gli è venuta “nell’Organizzazione Sportiva” e la prosecuzione “dell’approfondimento per l’insegnamento sportivo dello sci di fondo”. Che iniziò per altro già qualche anno prima…
Nel Winter Triathlon ottenne interessanti risultati agonistici come ai “mondiali di Brusson” nel 2002, dove giunse 2° nella sua categoria age group.
Come Organizzatore Sportivo, con passione e interesse si spinse nel 1998 ad organizzare la prima gara, di “Winter Triathlon” in Val Formazza, realizzata poi per ben altre tre volte sino al 2002. Da gara promozionale in sole due edizioni nel 2001, la prova di “Campionati Italiano Assoluto FITRI”, premiò l’organizzazione e la località della Valle Formazza.
La prova del “Campionato Italiano Assoluto del 2001″, di fatto “riattivò l’attenzione della Federazione, dei Media e degli atleti, sulla disciplina invernale delle “multidiscipline” a livello nazionale ed internazionale. Ferma all’epoca, al 1999 col “circuito della Silka Cup”, in quel periodo il fortissimo atleta (ex nazionale di sci di fondo) che primeggiava in campo internazionale era Paolo Riva. Ad oggi la specialità, gode di una certa visibilità, con una squadra nazionale e qualche gara nazionale. L’ultima edizione organizzata del “Walser Winter Triathlon” è stata quella del 2002.
Nella stagione estiva, Marco provò ad organizzare la versione della “multidisciplina invernale” estiva col Circuito Regionale Lombardo di “Skiroll Triathlon” “nel Circuito Gobbetto di Skiroll Triathlon 2001“.
Sempre in quell’estate anche per la versione estiva dello Sci di Fondo, lo Skiroll, realizzò delle gare promozionali cittadine, dimostrative all’interno della festa patronale di Lainate….
Oltre alle gare ed all’organizzazione, l’attrazione per l’insegnamento e l’allenamento, che avevo nutrito sin da piccolo (da quando praticavo il Karate e anche dopo la maturità, vedi “ISEF”): le furono approfondite, nelle conoscenze della disciplina dello Sci di Fondo e nello Skiroll, seguendo dapprima il “Corso Formazione per Maestri di Sci di Fondo” nel 1997, a seguire nel 1998 il “Corso per Tecnici Federali: Allenatore di Sci Club“, fino a riuscire a frequentare il “Master per Istruttori di Sci di Fondo” nel 2003 ed operare in questi anni nei “Corsi Formazione ed Aggiornamento Regionali per Maestri di Sci di Fondo” per le Regioni: Lombardia, Emilia, Piemonte, Molise, Basilicata, Lazio.
Oltre all’esperienza, continua, nello Sci di Fondo, dal 1992, parallelamente scoppio anche quella per lo Skiroll e dal 2003 oltre che come atleta, Marco fu chiamato a ricoprire per qualche anno la veste di ”Tecnico della Squadra Nazionale di Skiroll” e come iniziatore, diffusore e ideatore dei programmi dei “Corsi Formazione per Maestri/Allenatori di Skiroll, in seno alla FIHP”, fino al 2006.
A livello locale, sul territorio Milanese, supportato da Carlo Crestani (ideatore con suo padre della denominazione “SKIROLL” e della “SKISKETT”), si realizzò nel 2001, presso lo “Sporting Club” del “San Raffaele di Milano”, la prima “Scuola di Skiroll”: denominata “Ski Skett School“. Ora inserita nei programmi e progetti dell’”Accademia Ski Skett“, coadiuvata dal maestro Alberto Gandolfi e da Paolo Pozzi della Dameno Sport di Milano.
Altri interessanti incontri, legati all’attività divulgativa dello Skiroll e dello Sci di Fondo, durante l’estate, sono stati realizzati all’interno di “progetti scolastici” nell’attività didattica delle Scuole Medie dell’Istituto Comprensivo di via Lamarmora di Lainate, per tre anni consecutivi: grazie anche al supporto del “Circolo Culturale Sportivo Ricreativo di Lainate“. C.C.S.R.Lainatese, col quale si realizzò nel 2004, la “Festa dello Sport di Lainate”, come “Sport Day“: ove si inserì, una gara di Skiroll Triathlon.
Dal 2003 al 2006, l’ennesima importante esperienza di “vita sportiva”, Marco la ebbe, seguendo come “Allenatore” un’atleta della “squadra Rumena”, Camelia Csernescki / “Cami”. Che dal 2001 si trasferì in Italia e che passò dallo Sci Club Brixia di Brescia, in questo periodo al “G.S.I Camosci Seregno”. L’esperienza ed insieme avventura fu quella di centrare, la qualificazione in due anni, per la partecipazione ad una gara alle “Olimpiadi Invernali di Torino 2006“.
L’avvicinamento ai “due inverni clou”, furono meticolosamente pianificati, vissuti e impegnati da entrambi per ottimizzare le esigue risorse e tempi a disposizione. Non mancarono, le difficoltà di ogni tipo, economici, tecnici, logistici e di sostegno morale, anzi…Pochi ma buoni amici, familiari, gli sponsor e dello sci club, li sostennero. E caparbiamente, con fiducia, riuscirono a frequentare con ottimo impegno e buonissimi risultati (visto il livello di di partenza, rispetto agli altri) il “Circuito di Coppa Europa OPA” di Sci di Fondo e la gara di “Coppa del Mondo” in Val di Fiemme nel 2005.
Le speranze nella stagione olimpica, si resero più ardue, col rientro alle gare di una grande “Kuitonen” (Finlandese) che si fissò costantemente al primo posto in ogni gara, infliggendo “la sua legge”, facendo notare la sua impressionante crescita agonistica ed atletica, sbocciata ancor più, l’anno successivo. Questa comparsa, ha reso difficoltoso l’avvicinamento per Camelia a Torino 2006, ma nonostante alcune vicissitudini, sembrava non impensierire la partecipazione ad almeno la gara di “Ko Sprint”, in coppia con la sua collega di squadra, Monika Gyorgy. Infatti, dopo aver avuto l’ok per l’iscrizione alla gara, a tre giorni dall’accredito ufficiale, un improvviso ed inaspettato “dietrofront” da parte della sua Federazione (che mai gli si erano fatti carico di alcun aiuto) arrivava come un fulmine a cielo sereno su Camelia e Marco. Un “out, out” per “l’ufficializzazione dell’accredito (già per altro in mano di Cami), avvenuto realmente per chissà quali motivi e/o da chissà e/o dove e/o per quale motivo recondito, non è mai stato poi saputo. Questo, ha letteralmente mandato in fumo i sogni di entrambi, soprattutto di Camelia…Impressionante è cosa sia successo durante e dopo quei fatti…e quello è quello che ha fatto decisamente meditare, su quanto conti il “fattore: politico/sportivo”…(no comment)..
Dopo questa dis-avventura da parte di entrambi, ma sicuramente da non gettare, ma da conservare come “momenti indimenticabili ed irripetibili”, il passo successivo è mutato drasticamente, reagendo in vari modi…Camelia è tornata al suo lavoro quotidiano come istruttrice nella palestra di brescia e si sta laureando in scienze motorie, continuando a coltivare la propria vita nel “Mondo dello Sport”…
Ad oggi, Marco, è “allenatore” di chi ha necessità di trovare qualcuno che “seriamente”, in varie discipline sportive, abbia la passione e competenze nel condividere le proprie conoscenze ed esperienze, per personalizzare ed individualizzare le indicazioni migliori, per allenamenti, finalizzati al raggiungimento di un obiettivo, che può essere anche all’inizio irraggiungibile…Tecnico o Prestativo…
["Motivare e crescere assieme! per raggiungere l'obiettivo sportivo e non solo", è lo Slogan del mio fare il "Trainer".]
Ultimo di una serie di lavori, è l’interessantissima “GINNASTICA RESPIRATORIA con SPIROTIGER“. Fantastico “allenamento di resistenza !!! della muscolatura respiratoria”, che fa letterlmente fare un salto di qualità agli atleti, sportivi in genere in ogni disciplina e senza controindicazioni per tutte le persone, che vogliono migliorare la loro qualità della vita.
Con lo SPIROTIGER, attualmente Marco collabora nel gruppo dell’EMSC e l’MVM Italia, seguendo la metodologia e ricerca scientifica dello S.T. e la preparazione con S.T. di alcuni atleti professionisti di sci di fondo (Marco Cattaneo e la nazionale di fondo per Torino 2006, Ciclismo, Atletica e Triathlon, nonchè esperienze nel mondo del Tennis, Rugby e Calcio).
Altro interessante approccio lo sta vivendo con il “NORDIC WALKING“, od anche “Camminata Nordica”, che da “mezzo di allenamento specifico degli atleti di sci di fondo”, durante l’estate, è col tempo diventata una vera attività fisica, per il miglioramento del “benessere psicofisico” adatto a tutte le persone. Con l’obiettivo di “ricreare quella Cultura di Base” che lo SPORT sta gradualmente perdendo…
Dopo avere seguito il Corso per Basic Instructor dell’ANI, Marco ha seguito il Corso per Istruttore di Nordic Walking della Federazione Nazionale di Nordic Walking FINW, nella quale collabora, per promuovere il “Far fare Movimento”.
In ultimo, dopo aver seguito i Corsi CONI, per Educatore Sportivo, Dirigente Sportivo, di PNL, ed altri, ha deciso con alcuni suoi amici, di creare una “Polisportiva Dilettantistica SPORTiLive” a Lainate, come punto di incontro per gli amanti degli “Sport Nordici e non solo..” nel Nord Ovest di Milano..
Tutte queste, attività, esperienze maturate, competenze, contatti ed altro, che sono nati durante tutti questi anni, Marco è a disposizione per, “ASSISTERE al meglio LA PROMOZIONE DELLO SPORT”, per:
- atleti professionisti, dilettanti, amatori, associazioni sportive;
- insegnamento delle discipline sportive nordiche, di perfezionamento e di approfondimento con clinic sportivi e campus per ragazzi;
- l’organizzazione di eventi sportivi;
Il resto….e oggi…..

































